lunedì 31 dicembre 2012

Nessun dove - Neil Gaiman

Caro Neil Gaiman, autore di Nessun Dove (e di altri fantastici libri), penso proprio di amarti.

"Sto per andare a casa. Tutto tornerà di nuovo normale. Di nuovo noioso. Di nuovo meraviglioso."

"Pensavo fosse questo che volevo. Pensavo di volere una bella vita normale. Insomma, forse sono pazzo. Voglio dire, forse. Ma se questo è tutto quello che c'è, allora non voglio essere savio. Capito?"


1) STORIA:
Nella prefazione del libro facciamo conoscenza con Richard Mayhew, il protagonista della storia. E' scozzese, ma deve trasferirsi a Londra (non si sa bene perché, presumibilmente per lavoro). Proprio la sera prima della partenza, mentre si assenta un attimo dalla festa con i suoi amici, incontra su un marciapiede una vecchia mendicante, che da un messaggio: dovrà stare attento alle porte.
Tre anni dopo Richard vive in un appartamento a Londra, lavora in un ufficio con l'amico Gary, ed ha una fidanzata, Jessica, molto bella ma molto, molto ambiziosa. Una sera Richard è invitato ad una cena di lavoro con Jessica ed il capo di lei, ma mentre si dirigono verso il ristorante, da un muro di mattoni esce una ragazza malandata.
Dato che è accasciata per terra e sanguinante, Richard si avvicina per soccorrerla, e decide di portarla a casa e curarla - infatti la ragazza non vuole che sia chiamata un ambulanza.
Jessica, nonostante sia molto infastidita da questo fatto, sembra quasi non vedere la ragazza ferita.
Il giorno seguente, Richard riceve la visita di due strane persone: Mister Croup, uomo viscido che ama parlare, e Mister Vandemar, alto, violento e sempre affamato.
I due soci sventolano in faccia a Richard un volantino in cui c'è la foto della ragazza: dicono infatti di essere i suoi fratelli, e che la ragazza è un po' matta. Richard capisce però che la cosa è sospetta, così finge di non saperne niente.
Una volta rimasto solo, il nostro protagonista decide di andare a parlare con la ragazza: scopre che si chiama Porta, e che i due uomini non sono i suoi fratelli. Porta è molto strana: ha occhi color opale e indossa una giacca di pelle troppo grande, da cui spuntano strati di vestiti. Non volendo coinvolgere Richard nella sua storia, gli chiede solo un favore: recapitare un messaggio.
Così il nostro protagonista si ritrova a vagare per un vicolo di cui ignorava l'esistenza, alla ricerca del fantomatico Marchese di Carabas. Pensa già che la ragazza sia matta, finché il Marchese compare. Anche egli è parecchio strano e, fin da subito, dimostra di avere un carattere ironico e sprezzante nei confronti di Richard. Il Marchese trascina il ragazzo sul tetto di un palazzo, dove incontrano uno strambo anziano: Old Bailey. Questo vive sui tetti in una tende e vende uccelli - non a caso è vestito anche con piume d'uccelli. Il Marchese lascia a Old Bailey una strana scatola d'argento, poi assieme a Richard scende dal palazzo.
Arrivati a casa di Richard, il Marchese e Porta finalmente si incontrano; a questo punto Porta saluta Richard, dicendole che le dispiace... ma naturalmente non si capisce bene il perché, per il momento.
Richard sembra quindi pronto per tornare alla sua vita normale, ma una sorpresa l'aspetta.
Il mattino dopo, infatti, il nostro protagonista si accorge che nessuno riesce a vederlo, e chi lo vede non si ricorda di lui. Nessun taxi si ferma per lui, in ufficio non c'è più la sua scrivania, Jessica dice di non conoscerlo, il suo appartamento viene venduto ad un'altra famiglia e il bancomat non accetta la sua carta.
Naturalmente è disperato, finché non incontra un vecchio che invece lo vede. Questo lo porta a Londra Sotto, città sotto la normale Londra, da dove proviene proprio Porta. Si ritrova faccia a faccia con un popolo chiamato Parla-coi-ratti, capeggiato da Lord Parla-coi-ratti; quest'ultimo vorrebbe uccidere  Richard, ma improvisamente arriva un ratto: Padron Codalunga, proprio quello che aveva portato il messaggio a casa di Richard, che decide di proteggerlo e ricondurlo da Porta.
Nello stesso istante la ragazza e il marchese si recano a casa di Porta (chiamata "La casa senza porte"), dove lei rivive i ricordi della famiglia morta. Qui i due cercano il diario del padre, Lord Portico; una volta trovato, scoprono grazie ad un messaggio che soltanto l'angelo Islington potrà aiutarli.
Richard invece sarà accompagnato da una giovane ragazza parla-coi-ratti, Anestesia. I due dovranno recarsi al Mercato Fluttuante, un mercato che si tiene ogni volta in un luogo diverso di Londra Sopra, dove Porta e il Marchese faranno delle audizioni per avere una guardia del corpo.
Contemporaneamente, Croup e Vandemar pagano un uomo chiamato Varney - esperto di combattimento e armi - per presentarsi alle audizioni ed essere il vincitore.
Mentre Anestesia e Richard si dirigono verso il Mercato Fluttuante, la ragazza si confida e racconta la sua storia: in realtà anche lei proviene da Londra Sopra, ma è scappata di casa ed è stata salvata dai ratti.
Improvvisamente i due arrivano al Night's Bridge, il Ponte della Notte, che spaventa la ragazza. Si tratta di un ponte completamente immerso nell'oscurità, dove si rischia di finire preda dell'ombra. Proprio mentre i due guardano il ponte, terrorizzati, arriva una strana donna che decide di aiutarli. Vestita di pelli e bellissima, viene spesso comparata ad una pantera: è Hunter, la cacciatrice più abile di Londra Sotto. Questa li aiuterà ad attraversare il ponte, ma durante la traversata il buio si prende Anestesia.
Richard e Hunter arrivano al Mercato Fluttuante, dove il protagonista finalmente ritrova Porta e il Marchese, intenti nello scegliere la guardia del corpo. Varney sembra proprio essere il migliore, ma in seguito viene sconfitto da Hunter, che quindi si aggiudica la carica. A questo punto bisogna mettersi in cammino per andare da Islington, ma Carabas decide di abbandonare Richard in una fogna, poiché non lo ritiene utile. Fortunatamente Porta, sentendosi colpevole per tutto quello che è successo, torna a prenderlo.
Il gruppo si dirige allora verso la metropolitana, dove salgono su un vagone all'apparenza buio e vuoto. In realtà, dentro si trova la Corte del Conte (in inglese, Earl's Court), che dovrebbe dar loro qualche informazione sull'angelo. Il Conte, però, ha un conto in sospeso con Carabas, dunque il Marchese viene scacciato dalla carrozza.
Il Conte rivela che il passaggio per arrivare ad Islington dev'essere qualcosa che rappresenti l'angelo (Angelus), quindi
i tre decidono di andare al British Museum, dove c'è una mostra in proposito. Il problema è che Porta non può salire a Londra Sopra, cosa che attirerà le critiche di Croup e Vandemar: i due, infatti - obbligati dal loro capo a non uccidere Porta - si presentano comunque davanti alla ragazza e a Richard, dicendo che tra di loro c'è un traditore.
Al museo, Porta riesce a trovare l'Angelus, quindi si ritrova con Richard nel salone dove vive Islington. Quest'ultimo si mostra molto gentile e cordiale, ma per aiutarli vuole in cambio la chiave dei Frati Neri.
I nostri protagonisti vanno quindi dai Frati, i cui due maggiori esponenti sono l'Abate e Fratello Caliginoso, ma per ottenere la Chiave devono superare tre provfe; l'ultima, la più complicata, spetta a Richard.
Nessuno è mai riuscito a superarla.
Richard si ritrova in una banchina della metropolitana, ma non si ricorda perché è lì. Compare improvvisamente Gary, che lo spinge a pensare di essersi immaginato tutto. Richard è così influenzato dalla visione e convinto di aver perso tutto, che decide di buttarsi sotto il treno in arrivo; nell'ultimo istante, però, ritrovandosi in tasca una perla della collana di Anestesia, capisce. E si salva.
La prova è superata.

OK, VI HO DETTO FIN TROPPO. NON VOLETE SAPERE IL FINALE? NON LEGGETE OLTRE, MA ANDATE DIRETTAMENTE NELLA SECONDA SEZIONE DELLA RECENSIONE!

Richard, Porta e Hunter ottengono la chiave.
Il Marchese de Carabas, invece, si reca da Croup e Vandemar ma viene ucciso. Lord Bailey lo scopre tramite la scatola d'argento che il Marchese gli viene affidato; grazie a quella scatola, il Marchese torna in vita, anche se in cattivissime condizioni.
Intanto il nostro trio di protagonisti vuole tornare da Islington, ma bisogna utilizzare un'altra strada. Vengono aiutati da Lamia, una Velluto, donna affascinante ma pericolosa: in cambio, vuole il calore corporeo di Richard, che rischia di essere ucciso. Quando finalmente il ragazzo riesce a liberarsi, vede che Porta e Hunter sono state raggiunte da Croup e Vandemar.
Hunter è una traditrice. In cambio di Porta, ha ottenuto l'unica arma adatta ad uccidere la Bestia di Londra, protagonista degli incubi notturni di Richard e preda più ambita della cacciatrice. Porta viene catturata e trascinata via.
Richard e Hunter proseguono comunque, finché non si trovano nel labirinto della Bestia, l'essere più spaventoso che il nostro protagonista abbia mai incontrato. Hunter attacca l'animale, ma viene calpestata violentemente. In punto di morte, affida a Richard l'arma e il compito: deve uccidere la Bestia.
Il ragazzo ce la fa e uccide la Bestia, diventando il miglior cacciatore di Londra Sotto.
A questo punto viene raggiunto dal Marchese, e i due grazie al sangue della Bestia trovano facilmente la strada nel labirinto; arrivano così nel salone del loro nemico, che si scopre essere... Islington!
L'angelo ha infatti ucciso la famiglia di Porta a causa di un litigio con Lord Portico; egli ha bisogno della chiave dei Frati per aprire la porta per il Paradiso, dal quale è stato scacciato, ma solo un membro della famiglia Arch può farlo. Per questo motivo ha catturato Porta.
Mentre Richard e il Marchese vengono legati da Croup e Vandemar, Porta si rifiuta di eseguire il compito; per convincerla, Islington ordina a Vandemar di tagliare un orecchio a Richard. La ragazza quindi accetta di aprire la porta, ma sceglie lei verso cosa aprirla: una volta spalancato il passaggio, tutti si trovano trascinati da una corrente verso la porta, poiché Porta ha scelto una sorta di buco nero.
Islington, Croup e Vandemar vengono risucchiati; al contrario, i nostri tre beniamini sono salvi, ma presto si addormentano,
Richard, Porta e il Marchese si risvegliano nel convento dei Frati Neri, che li hanno curati. Porta spiega cos'è successo a Richard: la chiave che lei ha usato era finta, poiché quella vera si trovava proprio nella tasca di Richard, dove la ragazza l'aveva infilata di nascosto. A questo punto Richard, in possesso della chiave, può finalmente tornare alla sua vita normale a Londra Sopra, e così fa.
Ricomincia a lavorare, ritrova Gary e Jessica (sebbene la loro storia non ricominci), eppure Richard non è soddisfatto. Una sera decide quindi di raccontare tutto a Gary, che però giustamente fatica a credergli, al punto che persino Richard comincia a farsi delle domande.
Siamo alla fine del romanzo.
Richard, capendo di aver fatto la scelta sbagliata, si ritrova a picchiare i pugni contro ad un muro, chiamando Porta e il Marchese. Ha compreso che in realtà desidera vivere a Londra Sotto, in un mondo sconosciuto e avventuroso, con persone speciali. Sa però che non è possibile tornare indietro.
Proprio quando ha ormai perso ogni speranza, qualcuno lo chiama.
È il Marchese de Carabas.

2) LA MIA OPINIONE:
Ho letto questo libro per la prima volta tre anni fa, spinta più che altro dall'entusiasmo della mia famiglia in proposito - l'hanno letto tutti prima di me - e anche da una copertina affascinante.
L'ho trovato meraviglioso: molto scorrevole, ricco di colpi di scena, con una storia intrigante e personaggi particolari. Per molto tempo l'ho quindi considerato il mio libro preferito.
Poi, a settembre, ho deciso di rileggerlo. Ammetto di esserne rimasta leggermente meno colpita, probabilmente perché ricordavo già gran parte della storia, ma comunque un ottimo libro, che consiglio a tutti.
Tra i vari personaggi ho amato particolarmente Richard, perché è proprio il protagonista che può incarnare il lettore: non il classico eroe, un personaggio buffo e un po' imbranato, ma nemmeno troppo. Durante la lettura mi sono più volte immedesimata in lui, provando gli stessi sentimenti, dall'inizio alla fine.
Dunque sì, se dovessi dare un voto a questo romanzo sarebbe sicuramente un bel 10 pieno!

3) ALTRO:
- Nessun Dove (Neverwhere, in inglese) è in realtà nato nel 1996 come telefilm; durante la sua realizzazione, però, Neil Gaiman ha visto alcune delle battute e delle situazioni che aveva scritto cambiare. E così, ha deciso di scriverne il romanzo... ottima scelta, secondo me!
Dopo averlo letto, ho cercato su Youtube qualche puntata del telefilm, ma con scarsi risultati. I pochi video trovati, però mi sono bastati a capire più o meno com'è stato realizzato. Gli attori fisicamente non mi hanno soddisfatto granché, in particolare Richard, Porta e Islington, che nel libro vengono descritti abbastanza bene.
Qui comunque trovate la pagine di Wikipedia in inglese relativa al telefilm: http://en.wikipedia.org/wiki/Neverwhere
- Mentre qui vi lascio il link di un video su Youtube, ovvero il momento del primo incontro con de Carabas:  https://www.youtube.com/watch?v=eHpYWy89yVU
- C'è anche stata una trasposizione a fumetti, ecco qui a destra un esempio di copertina.





venerdì 21 settembre 2012

Il linguaggio segreto dei fiori - Vanessa Diffenbaugh


Questo libro è uscito circa un annetto fa (o forse anche meno) e ha avuto un successo strepitoso. Io avevo già letto alcuno pagine in antemprima, e devo dire che mi ispirava parecchio, però non l'avevo comprato.
Poi me lo sono ritrovata tra i libri da leggere per la scuola per quest'estate.
E dico solo: wow.

"Quella sera Hazel avrebbe dormito per la prima volta con me. Le avrei letto una storia e l'avrei cullata sulla sedia a dondolo. Poi avremmo cercato di addormentarci. Forse mia figlia si sarebbe sentita intimorita e io inadeguata, ma ci avremmo riprovato, una settimana dopo l'altra. Con il tempo avremmo imparato a conoscerci e io avrei saputo darle - come ogni madre alla figlia - un amore imperfetto e senza radici."


1) STORIA:

La storia in realtà si divide in due: il presente ed il passato di Victoria Jones, la protagonista. Per far capire meglio come procede, le parti colorate in rosa scuro qua sotto saranno la parte del passato, mentre quelle scritte in nero saranno quelle del presente.
All'inizio del libro abbiamo Victoria diciottenne, che il giorno del suo compleanno deve lasciare la comunità dove vive. Infatti non ha i genitori, quindi fin da quando era piccola è passata di famiglia in famiglia - poiché, a causa del suo brutto carattere, ogni famiglia alla fine ha sempre rinunciato a lei. Uscita dalla comunità, la sua assistente sociale Meredith la porta in una casa dove Victoria ha tre mesi di affitto gratis. Durante questi mesi, però, lei non si cerca un lavoro, ma si occupa di un suo giardino con vari fiori in un parco a Potrero Hill (San Francisco); così viene sfrattata, ed essendo senza soldi va a vivere nel parco.
Decisa a trovarsi un lavoro, offre il suo aiuto alla fiorista Renata, che vedendo il talento naturale di Victoria nel comporre mazzi, le offre un lavoro part-time, oltre che una piccola stanza (uno sgabuzzino chiamato "stanza blu" per il colore delle pareti) a casa di sua sorella Natalya, una cantante punk.
Intanto c'è anche la storia dell'infanzia di Victoria: dopo varie famiglie, la bambina di nove anni viene adottata da Elizabeth, una donna che vive da sola in un vigneto. Fin dall'inizio questa dice di essere disposta a sopportare qualsiasi brutto tiro di Victoria e di volerle bene, e in effetti mantiene la promessa. La educa e le insegna il linguaggio segreto dei fiori, ovvero il loro significato. Così fra "madre e figlia" nasce un bel rapporto.
Accompagnando Renata al mercato dei fiori, Victoria nota un giovane venditore che la fissa. I due cominciano a scambiarsi messaggi tramite i fiori, e quando Victoria capisce che effettivamente anche lui conosce quel linguaggio, decide di accettare un appuntamento. Scopre così che si tratta di Grant, il nipote di Elizabeth. Ma il ragazzo non sa la verità...
Ben presto tra i due si instaura un rapporto d'amicizia, perciò Grant la invita nella sua proprietà, dove egli coltiva ogni tipo di fiore. In questo modo Victoria può creare un nuovo dizionario dei fiori correlato di foto, con un significato che vada per entrambi - hanno infatti scoperto che ogni fiore può avere più significati. Però Grant vorrebbe un rapporto diverso, d'amore, e quando la ragazza gli dice che è impossibile, i due per un po' non si vedono.
Elizabeth ha un solo punto debole: sua sorella Catherine, la madre di Grant. Le due avevano un ottimo rapporto da piccole, ma da dieci anni non si sono più parlate a causa di un uomo di cui Elizabeth era innamorata, ma da cui catherine ha avuto il figlio. Naturalmente Catherine aveva provato a chiedere perdono, ma Elizabeh l'aveva coperta di insulti. Ora, però, Elizabeth vuole riallacciare i rapporti, così comincia a telefonare tutti i giorni Catherine, ad andarla a cercare a casa sua e a lasciarle messaggi con i fiori, il tutto inutilmente. Anzi, Grant si presenta avvertendo Elizabeth di smetterla, altrimenti Catherine avrebbe incendiato il vigneto.
Victoria ha sempre più successo nel lavoro, dal momento che è capace di creare mazzi che avverano le speranze delle persone. Un giorno Grant le porta dei fiori per lavoro, e i due si baciano. Comincia così un nuovo rapporto più profondo, al punto che Victoria si trasferisce nella torre che si trova nella proprietà di Grant. Un giorno però comincia ad avvertire un senso di nausea, e scopre di essere incinta. Non volendo illudere Grant di poter avere una famiglia normale, scappa, e va a vivere nuovamente nel parco. Solo dopo torna nella stanza blu, in cui passa un brutto periodo, anche perché Renata - che non vuole mentire a Grant - la licenzia. Per guadagnare soldi, Victoria apre un suo misero negozio di fiori molto frequentato, e sceglie come aiutante Marlena, una ragazza della comunità.
Passato un anno dall'arrivo di Victoria al vigneto, lei ed Elizabeth devono presentarsi in tribunale per rendere l'adozione effettiva. Il giorno dell'udienza, però, Elizabeth è depressa a causa di Catherine, e vuole rinunciare perché sa che lei e Victoria non saranno mai una vera famiglia. Alla fine, per il bene della bambina, Elizabeth cambia idea, ma l'udienza è rimandata. Intanto la donna ha saputo da Grant che Catherine sta molto male, così vuole trasferirsi da lei per aiutarla. 

SE NON VOLETE SPOILER, FERMATEVI QUI, E PASSATE DIRETTAMENTE AL PUNTO 2.

Victoria naturalmente non vuole, così decide di incendiare il vigneto e dare la colpa a Catherine, dato lei che aveva minacciato di farlo. La bambina ruba i barattoli contenente benzina dalla casa di Catherine, e durante la notte incendia il vigneto. Rendendosi conto di aver provocato un danno peggiore di quello che pensava, si inoltra tra le fiamme per spegnere l'incendio. Elizabeth cerca di portarla in casa, tirandola violentemente e dandole dei calci per spronarla a camminare. E' così che le sloga un braccio e la ferisce.
Una volta arrivata in ospedale, Victoria sa che non potrà mai più guardare in faccia Elizabeth, essendo la causa del terribile incendio. Dice così a Meredith che la madre adottiva l'ha picchiata, e durante il processo Victoria viene mandata nella comunità.
Finalmente partorisce una bambina, ma nonostante le voglia molto bene, non riesce ad allevarla come vorrebbe. Non sa darle un nome, e la bimba è sempre affamatissima. Capendo di non essere più in grado di badare a lei, la porta da Grant - naturalmente quando lui non c'è.
A questo punto decide di scrivere a Elizabeth per confessarle il suo misfatto di dieci anni prima, l'incendio; l'ex madre adottiva le risponde, pregandola di andarla a trovare al vigneto. Inizialmente la ragazza non ne ha il coraggio, poi accetta. Arrivata al vigneto, vede Elizabeth intenta a giocare proprio con la figlia sua e di Grant. Victoria rimanda l'incontro e va da Grant, scoprendo così che la bambina si chiama Hazel; i due si rinconciliano, quindi Victoria va anche da Elizabeth e tra le due rinasce un bellissimo rapporto.
Alla fine della storia, Victoria torna a vivere nella torre, mentre Grant abita nella cascina della sua proprietà; poco alla volta i due torneranno insieme e si riuniranno anche a Hazel, che adesso vive con Elizabeth.


2) LA MIA OPINIONE: 
Questo è uno di quei libri che potrebbe cambiarti la vita.
E' davvero un bellissimo libro, lo consiglio.
Ad essere sincera, le prime due parti (sono quattro in tutto) mi sono piaciute molto di più delle ultime due, perché nelle ultime il discorso si concentra più che altro sulle fatica di Victoria in qualità di madre e sul suo voler riallacciare i rapporti con Elizabeth. Sono comunque certa che, chi è madre, o madre "in attesa", potrà apprezzare anche questa parte molto più di quanto abbia fatto io.
La prima parte invece ha molto più a che fare con i fiori, e la cosa mi aveva talmente preso che avevo deciso di imparare tutti i significati anch'io.
Qualche esempio?
- Ortensia: distacco;
- Rosa bianca: un cuore che non conosce amore.
- Rosa gialla: infedeltà.
- Rosa rosa: eleganza.
- Cactus: amore appassionato.
- Cardo: misantropia.
- Eliotropio: amore devoto.
- Erica: solitudine.
Insomma, è un romanzo molto intenso che vi consiglio assolutamente di leggere.


3) ALTRO:
- Inizialmente esistevano quattro versioni della copertina, ognuna con un fiore diverso: buganvillea (passione), camomilla (forza nella avversità), gerbera (allegria) e rosa rosa (eleganza). E' stato poi aggiunto il tulipano (dichiarazione d'amore), oltre ad alcune versioni speciali per le feste: a Natale la copertina con la stella di Natale, e l'8 marzo quella con la mimosa.
A mio parere sono tutte bellissime; io ho la gerbera, che simboleggia appunto la felicità.

- Ad un certo punto della storia, Grant e Victoria discutono di poesie. E' proprio qui che c'è una citazione di Gertrude Stein: Una rosa è una rosa è una rosa.
Grant ne spiega il significato: le cose sono semplicemente ciò che sono.

- Si parla anche di una poesia di Elizabeth Barrett Browning, che parla di amore&fiori. Ho provato a cercarla, ma non l'ho trovata. Nel libro dice che all'inizio di ogni verso c'è la parola "amami".
Se la trovate, linkatemela, please!

Guardatelo, è molto carino!
Tra le altre cose potrete trovare anche il dizionario di Victoria, con disegni e curiosità sui fiori, il dossier di Victoria, e un test per scoprire quali fiori ti caratterizzano. 
La grafica è carinissima, vi consiglio di dare un'occhiata!

sabato 25 agosto 2012

Povera ragazza ricca - Leslie Lokko

Oggi recensirò un libro che, prima che una mia amica me lo prestasse, non avevo mai sentito nominare.
Si tratta di "Povera ragazza ricca" di Lesley Lokko.
Dal titolo non si capisce granché, forse quello originale "Rich girl, poor girl" è leggermente più esplicativo.
Comunque, cominciamo con...

1) LA STORIA:

Questo è un romanzo in cui non c'è un solo protagonista, ma numerosi; tipo nella maggior parte dei romanzi di Rosie Rushton, per intenderci. Qui le protagoniste sono essenzialmente quattro ragazze: Nicola "Nic" Harte, Caryn Middleton, Victoria "Tory" Spiller ed Estelle Mackenzie.
Il libro racconta la storia di queste ragazze, che si svolge in circa 10 anni di vita, o comunque giù di lì. All'inizio del romanzo le ragazze non si conoscono nemmeno.
Nic vive nello Zimbabwe ed è la figlia di Jim Harte, un importantissimo uomo d'affari, che dirige un'azienda mineraria chiama RhoMine. Nic è quindi ricchissima e frequenta una scuola prestigiosa a Londra, ma le mancano gli affetti famigliari: sua madre è morta quando lei aveva due anni, e ora si ritrova con una matrigna, due fratellastri (con cui però va d'accordo) ed una sorellastra. Il rapporto con suo padre è pressoché inesistente, dato che lui molto spesso la ignora, la maltratta e le impedisce di avere un ragazzo. Nic è molto determinata e decisa, anche se si sente terribilmente sola.
Caryn, invece, è una ragazza povera che vive con la madre costantemente depressa, un fratello maggiore che spaccia - e per questo finirà in prigione -, e un fratello minore di cui deve occuparsi. Nonostante ciò, ha ottimi voti a scuola, quindi vince una borsa di studio per una scuola prestigiosa di Londra. E' una ragazza molto tranquilla e ingenua.
Tory, ragazza riflessiva e complicata, sente che la sua vita è crollata dopo la morte della sorella maggiore Susie, morta assassinata a diciassette anni. I suoi genitori da allora sembrano riporre in lei le speranze che avevano per Susie. Ma Tory è completamente diversa, non ha buoni voti e non vuole andare all'università.
Suo malgrado si ritrova a frequentare una prestigiosa scuola di Londra, scelta dai suoi genitori.
E così le tre ragazze si incontrano, perché sono nella stessa classe. Inizialmente diventano le tre emarginate della classe, perché considerate troppo diverse, al punto che persino tra di loro non scatta niente. Solo in seguito fanno amicizia e da allora il loro legame è indistruttibile.
Nel frattempo seguiamo anche le avventure di Estelle Mackenzie, che vive in Zimbabwe con la madre povera. Non sa chi sia suo padre, perché se n'è andato prima che lei nascesse. E' molto sicura di sé, ma soprattutto bellissima, biondissima, con gli occhi azzurrissimi. Una sua amica la spinge a "vendere il suo corpo", se così possiamo dire. Con i soldi che guadagna dalle sue serate, Estelle può comprarsi un biglietto aereo per Londra: di sicuro una volta arrivata là, lascerà il segno.
Intanto il tempo passa.
Nic decide di frequentare l'università, dove studia lettere, poi diventa giornalista, prima per un giornale di gossip e poi per una rivista d'arte. Le sue relazioni con gli uomini sono pari a zero: ad una festa incontra Simon Carter, uomo misterioso, ma lui dopo quella sera sparisce. Ad un'inaugurazione incontra Matari "Mat" Ndava, a cui da il suo numero di telefono, ma lui non la richiama.
Caryn ha vinto una borsa di studio per frequentare Cambridge, ma deve rinunciare perché la sua famiglia ha bisogno di lei. Si trova svariati lavori in ufficio ed ha una relazione adultera con Rowland, il suo capo, che però la tratta sempre di più come un oggetto. A quel punto Caryn si licenzia e viene assunta in un agenzia cinematografica, dove il suo aiuto diventa essenziale. La sua vita procede tranquilla, fino a quando non viene mandata ad un colloquio con uomo utile alla sua agenzia, un uomo chiamato Charlie. I due cominciano una relazione all'inizio basata esclusivamente su rapporti sessuali, dal momento che Caryn non sa niente di Charlie, ed è sicura che quello non sia neppure il suo vero nome.
Tory lavora per un certo periodo come dattilografa a Parigi, dove aiuta Thierry, il marito di un'amica del signor Spiller. La ragazza avrà una relazione con Thierry, ma i due vengono scoperti dalla moglie di lui, che allontana Tory. Tornata a Londra, lei scopre la sua passione per i fiori, quindi segue un corso e, dopo aver lavorato presso una fiorista, decide di aprire un negozio suo, che inizialmente ha poco successo, ma poi si riscatterà. Qui incontra Luc, cliente francese con cui poi si fidanzerà, dal momento che lui dopo pochi mesi le chiede di sposarlo.
Nel frattempo Estelle è arrivata a Londra, e per guadagnarsi da vivere riprende a vendersi per uomini ricchi che tradiscono le mogli. Viene poi notata dalla signora Devereux, che ha un'agenzia apposta per questo lavoro, e l'assume. Estelle si ritrova così a vivere in un bel appartamentino, ha continui appuntamenti con uomini sempre più ricchi, e lei stessa è piena di soldi e vestiti di lusso; comincia a fare anche uso di droga. Dopo un po', però, si stanca di questa vita e capisce che il suo problema è il vuoto che lo sconosciuto padre le ha lasciato. La signora Devereux le consiglia di cercarlo, quindi lei si affida a degli investigatori, e scopre chi è il suo vero padre... Jim Harte. Egli aveva infatti avuto una relazione con la sua domestica - la madre di Estelle - e venne scoperto da sua moglie (la madre di Nic). Durante un litigio, Jim ha per sbaglio buttato sua moglie giù dalle scale, sentendosi così colpevole di omicidio. Per questo ora egli non può guardare Nic o parlarle come un padre: perché è il responsabile della morte della madre.
A questo punto Estelle decide di andare a trovare Jim Harte, e appena si strova davanti a lui, scopre di averlo già incontrato: durante una festicciola a casa di un cliente, Jim era stato l'unico a rifiutarla, definendola "puttana". Naturalmente Jim sa che Estelle è sua figlia, ma non vuole che si sappia in giro, quindi la scaccia.
Estelle decide di vendicarsi amaramente, mandando in rovina la figlia maggiore di Jim Harte... Nic.
Intanto abbiamo anche delle notizie su Mat Ndava e Simon Carter: non sono fratelli di sangue, ma vengono entrambi dallo Zimbabwe, e Simon è stato allevato dalla famiglia di Mat, perché la sua non si occupava di lui. Ora Mat è un giornalista, che viene incaricato di cercare notizie su Jim Harte: l'uomo d'affari, di origini povere, ha aggirato la legge più volte per arrivare al vertice. Mat dovrà scrivere un articolo per affondarlo.
Simon, invece, lavora proprio per Jim Harte, e il suo compito è uccidere tutti i nemici di quell'uomo. Naturalmente Mat e Simon non sanno di essere "nemici" in campo lavorativo.

SE NON VOLETE SPOILER, NON ANDATE OLTRE!

Nic incontra per puro caso Mat, e gli perdona il fatto di non averla chiamata. I due escono insieme ed hanno una relazione, anche se Mat non sa che Nic è la figlia di Harte. Lo scoprirà in seguito guardando un telegiornale, mentre Nic scopre che lui sta per scrivere un articolo contro suo padre.
Intanto Nic fa anche amicizia con Estelle, che finge di essere sempre presente per lei, ma cerca di farla litigare con Mat.
Caryn continua la sua relazione, che diventa più profonda, con Charlie, e scopre che il suo vero nome è... Simon Carter. Lui non le spiega niente del suo lavoro, quindi è una relazione molto precariam eppure lei si trasferisce con lui a Los Angeles.
Tory, invece, incontra Rob, l'ex di sua sorella Susie. I due sono attratti l'uno dall'altra ed hanno una relazione, anche se lui è spesso via per lavoro. Tory continua a tradire Luc, finché non rimane incinta di Rob.
Il giorno del suo trentesimo compleanno, Nic organizza una festa nel suo appartamento di Parigi; Estelle scopre di non essere stata invitata, ma leggendo le mail di Nic a sua insaputa, riesce a scoprire luogo e ora. Si presenta alla festa e fa una scenata, svelando i segreti delle tre ragazze, e naturalmente il suo.
A questo punto, ecco cosa succede:
1) Jim Harte incarica Simon di uccidere Estelle, cosa che egli fa.
2) Nic litiga con suo padre, ma cerca comunque di proteggerlo da Mat, che vuole scrivere un libro contro di lui.
3) Jim Harte viene arrestato, perché tradito da Simon.
4) Caryn torna da Simon., poi lo lascia perché ha troppi segreti.
5) Luc riprende con sé Tory, anche se è incinta di un altro.
Nell'epilogo, come all'inizio del libro, abbiamo Caryn che viene interrogata - anche se non considerata colpevole - per la morte di Estelle. Uscita dal tribunale, vede Nic, che la ignora. La ragazza, infatti, non vuole più vedere le sue amiche, che "l'hanno passata liscia", al contrario di lei.
Caryn incontra poi Mat, che torna da Nic per aiutarla a ritornare felice.


2) LA MIA OPINIONE:

Che dire, che dire. Bella la copertina, mi piace molto.
E' un libro parecchio grosso, vi consiglio di leggerlo se volete una lettura leggera. Tipo, come libro da portarsi in vacanza sarebbe perfetto: abbastanza lungo e non troppo serio.
Mi piace molto il modo di scrivere di Lesley Lokko, che assomiglia appunto a quello di Rosie Rushton.
In generale la mia valutazione è positiva, anche se non è uno di quei libri che alla fine ti lasciano qualcosa dentro. E', come ho già detto, una lettura piacevole, comunque adatta ad un pubblico di adolescenti.


3) ALTRO:

Se volete visitare il sito di Lesley Lokko, eccolo qui:

The Official website of Lesley Lokko

Qui potete trovare tutti i suoi libri, con persino i luoghi dove sono abientati e degli estratti dai romanzi.
Avete notato che le copertine originali hanno rappresentano quasi tutte isole tropicali&mare?

mercoledì 22 agosto 2012

L'uomo che credeva di non avere più tempo - Guillaume Musso

Dopo tanto (troppo) tempo, ecco che torno con una delle mie recensioni dei libri.
Oggi voglio parlarvi del libro di un autore francese, Guillaume Musso, che io ho letto in francese (il titolo originale, per chi volesse saperlo, è Et après...): L'uomo che credeva di non avere più tempo.

Ok, partiamo con la recensione.

"Com'era stato stupido! Non c'era niente di più piacevole della sua esistenza. Anche un girono di tristezza era comunque un giorno vissuto. Ora se ne rendeva conto. Peccato che non se fosse accorto prima."

"Allora, tutto quello che aveva vissuto in quegli ultimi giorni gli passò a tutta velocità davanti agli occhi, e si rese conto che non si era mai sentito così vivo che dal momento in cui aveva capito che sarebbe morto presto."  

(Mi rendo conto che le citazioni potrebbero non essere esattamente come nella versione italiana, ma io ho letto il libro in lignua originale, quindi le ho tradotte personalmente).


1) LA STORIA

SE AVETE INTENZIONE DI LEGGERE QUESTO LIBRO E NON VOLETE TROPPI SPOILER, NON LEGGETE FINO IN FONDO! 

Il protagonista è Nathan Del Amico. Cosa sappiamo di lui?
1) Viene da una famiglia povera.
Sua madre Eleanor, infatti, era italiana; arrivata a Manhattan per cercare lavoro, diventa domestica presso i Wexler, una famiglia straricchissima. Ha un figlio da un uomo che sposa, ma dal quale è poi abbandonata, e così Nathan si ritrova a crescere al fianco della sola madre, che lui adora. Naturalmente Eleanor non vuole che Nathan faccia una misera fine sotto un ponte, così fa di tutto per pagarli gli studi, al punto da rubare un braccialetto di perle e diamanti della signora Wexler - anche se lei dirà sempre di essere innocente.
2) Nathan Del Amico è l'avvocato più capace e celebre di Manhattan.
Ha vinto un processo/scommessa con l'altro avvocato più capace e celebre... Jeffrey Wexler. Ebbene sì, proprio quello della famiglia Wexler sopra citata. Cosa ha vinto Nathan? L'appartamento lussuoso a Manhattan dove vive ora.
3) E' ricco, molto ricco, eccessivamente ricco. Ha due macchine fichissime e un conto in banca con una cifra di zeri che fa paura.
4) Aveva una famiglia. Una moglie che amava da sempre, Mallory... Wexler. Eh già. Lui le ha persino salvato la vita quando erano piccoli, perché lei era caduta in un lago.
E una figlia, Bonnie, una bambina molto affettuosa e allegra. Aveva? Sì, perché per Nathan i soldi e il lavoro sono la cosa più importante. Sua moglie Mallory, al contrario, vuole aiutare gli altri e se ne frega altamente del denaro. Così i due hanno divorziato, nonosante in realtà si amino ancora.
5) La sua vita sociale consiste in pochissime relazioni professionali. Ha un ottimo rapporto con la sua segretaria Abby, che in realtà è probabilmente innamorata di lui.

Insomma, all'inizio del libro ci troviamo davanti ad un Nathan Del Amico decisamente superficiale.
Tutto sembra dover restare così, finché un giorno arriva nel suo ufficio uno strano dottore, Garrett Goodrich. Nathan non lo conosce, ma sembra che Garrett sappia tutto di lui. Nonostante ciò, il dottore decide di non spiegarli niente, quindi Nathan lo scaccia.
La storia sembrerebbe finire qui, se non fosse che proprio la stessa sera Garrett si presenta a casa di Nathan e lo porta sull'Empire State Building. Qui egli indica un uomo, dicendo che presto morirà; pochi minuti dopo, l'uomo indicato tira fuori una pistola e si spara un colpo in testa.
Nella confusione del momento Garrett se ne va, ma Nathan esige delle spiegazioni, così il giorno seguente va a trovarlo nell'ospedale dove lavora. I due hanno una strana conversazione, durante la quale Garrett dice di essere un Messaggero.
Che cos'è un Messaggero?
- E' una persona che riesce a vedere chi sta per morire, grazie ad una luce che compare sulla testa del "prescelto".
- La sua missione è accompagnare il morente alla morte in modo sereno, aiutandolo cioè a sistemare tutti i problemi della sua vita.
- Non ha poteri. Solo a volte può intravedere il futuro di una persona.
- Non è immortale.
- Nessuno sa dell'esistenza dei Messaggeri.
- I Messaggeri possono riconoscersi quando si vedono per strada.
- Non nasce Messaggeri, ma si diventa.
- Spesso e volentieri non è una scelta, e il diventarlo comporta un brutto prezzo (capirete dopo cosa intendo...).
Da un certo punto di vista Nathan non crede minimamente a questa storia, però sono alcuni giorni che sente degli strani dolori allo stomaco, dunque gli viene il dubbio: non è che Garrett è andato a cercarlo per accompagnarlo alla morte?
Attanagliato dal dubbio, va a fare una visita medica, ma è tutto a posto. Si tranquillizza e va a cercare Garrett, che però non fa un plissé e gli dice di andare a cercare una certa Candice Cook: lei morirà.
Nathan va quindi a cercare questa Candice e scopre che è una madre single, povera, che vive ancora con il padre e lavora in un bar. A questo punto il nostro protagonista va a cercare la giovane donna nel bar e socializza con lei, chiedendole addirittura un appuntamento, che però verrà cancellato a causa della morte improvvisa del padre di lei. Nathan decide di aiutarla donandole dei soldi, così i due vanno in banca; purtroppo c'è una rapina, Candice è presa come ostaggio e un proiettile deviato di una guardia di sicurezza la uccide.
Garrett diceva la verità.
Nathan sa che morirà presto.
Sconsolato, torna a casa e ascolta un vecchio LP di John Lennon che qualcuno gli ha regalato, anche se non ricorda chi. E poi, l'illuminazione.
Il nostro avvocato preferito (XD) si infiltra a casa di Garrett e qui scopre la verità: il dottore l'aveva curato dopo che Nathan era annegato nel laghetto. Infatti scopriamo che Nathan ha vissuto una Near Death Experience: una volta rianimato, ha raccontato di ricordarsi di essere morto. Sì, era morto nel lago, e poi ha visto qualcosa che lo ha trasportato verso la vita. Cosa? Nathan non vuole dirlo.
Contemporaneamente scopre che Garrett aveva una moglie, morte in agonia.
"Occhèi" si dice Nathan (anche se non proprio in questo modo, eh) "E' il momento di passare all'azione".
Nathan vuole riconquistare sua moglie Mallory, e ne approfitta quando deve andare a prendere Bonnie, che passerà le vacanze di Natale con lui. Nonostante Mallory si veda con un altro uomo, Nathan riesce a farla riflettere sulla loro storia, ostacolata dai genitori di lei ma sempre terribilmente profonda. I due si sono amati al di là di ogni ostacolo, e la loro storia si è raffreddata a causa della morte del loro secondo figlio Sean, che aveva pochi mesi.

OK, GENTE, SE NON VOLETE AVERE SPOILER, PIANTATELA DI LEGGERE.

Qualche giorno dopo Nathan va a trovare i Wexler per parlare con Jeffrey, e a questo punto abbiamo un sacco di colpi di scena:
1) Nathan aveva corrotto il giudice durante il precesso/scommessa per vincere l'appartamento.
2) Jeffrey dal canto suo lo sapeva, ma era stato al gioco e aveva aiutato Nathan.
3) La madre di Nathan era innocente: il braccialetto era stato rubato dall'amante di Jeffrey.
4) Jeffrey ha gravi problemi di alcolismo.
Insomma, i due si chiariscono, e la serata trascorre tranquilla. Jeffrey decide però di andare a fare un giro in città con la macchina di Nathan, si ubriaca e investe un bambino. Quando torna a casa, Nathan si rende conto che c'è qualcosa che non va, così va anche lui in città e scopre che c'è stato questo incidente.
Sapendo che non vivrà ancora a lungo, decide di prendersi la colpa al posto di Jeffrey per proteggere la famiglia. Per convincere Jeffrey, gli dice che tanto morirà, dato che ha il cancro.
C'è però un problema: un benzinaio, Creed Leroy, ha un filmato in cui si vede chiaramente che il colpevole è Jeffrey, così ricatta Nathan, perché vuole cambiare vita. Nathan gli da tutti i soldi chiesti, anche perché ha ormai capito che la felicità sta nell'affetto delle persone.
E' la vigilia di Natale e tutto sembra andare bene: Nathan non andrà in prigione perché il bambino è salvo, e Mallory, appena tornata da un viaggio e saputa la storia, corre da lui. La famiglia è di nuovo unita.
Proprio quella sera, a letto, Nathan sente la morte vicina. Forse non si sveglierà più.
E invece il mattino dopo, Natale, si sveglia.
E poi succede.
Guarda Mallory, e vede una luce sulla sua testa.
Sconvolto, corre da Garrett e scopre così la verità: in effetti il dottore non aveva mai detto che Nathan sarebbe morto...
Nathan è diventato un Messaggero, per questo Garrett l'ha cercato.
E per diventarlo, deve pagare un prezzo: Mallory morirà, proprio com'è morta la moglie di Garrett.
"Perché io?!" si chiede Nathan. La risposta è questa: quando Nathan ha avuto la Near death Experience, ciò che l'ha riportato alla vita è stato il viso di Mallory, spaventata. La sua missione è starle vicino mentre morirà.
Nathan torna a casa: Mallory ha bisogno di lui.


2) LA MIA OPINIONE 

Premetto che credevo che Musso scrivesse solo romanzi rosa, ma in realtà mi sbagliavo. Perché i suoi romanzi sono quasi tutti dei rosa, tranne questo.
Libro bellissimo, io l'ho letteralmente divorato in pochi giorni.

Devo dire che pur leggendolo in francese non ho riscontrato grandi difficoltà, cosa che ha reso la lettura ancora più piacevole.
La storia è ricca di colpi di scena, in particolare la parte finale, e ti fa provare tantissime emozioni contrastanti, in particolare quando Mallory ripensa alla sua storia con Nathan rivivendo degli episodi passati, o quando Nathan legge il diario della moglie morta di Garrett.
Leggetelo!


3) ALTRO

Nel 2008 è uscito anche il film, anche se non in Italia, che in francese ha il titolo "Et après...", mentre il titolo inglese è "Afterwards", però io non lo guarderò perché leggendo la trama ho visto che hanno cambiato i nomi!
Mallory nel film si chiama Claire, e Garrett diventa Kay. Ma perché?!


mercoledì 4 luglio 2012

Cime Tempestose - Emily Bronte


Non credevo che avrei mai letto libri come Anna Karénina e Cime Tempestose.
E invece ho letto Anna Karénina E Cime Tempestose.
E non solo, mi sono pure piaciuti!

Cooomunque.
Cime Tempestose (il cui titolo originale è Wuthering Heights) è un libro di Emily Bronte, probabilmente il più conosciuto.
Non è un romanzo eccessivamente lungo e diciamo che si può dividere principalmente in due parti: la storia tra Cathy e Heathcliff, e la storia tra i vari figli, in particolare tra Catherine e Linton.



Lui non saprà mai quanto lo amo; e non perché sia bello, ma perché è me stesso più di quanto io lo sia. Non so di che cosa siano fatte le nostre anime, ma la mia e la sua sono identiche. (Cathy Earnshaw)

1) La storia: 
Il libro comincia con l'arrivo del Signor Lockwood a Trushcross Grange, una casa abbastanza solitaria in campagna, il cui proprietario è Heathcliff, che invece abita nella villa chiamata Wuthering Heights (appunto, cime tempestose).
Lockwood va a trovare Heathcliff, che abita con due giovani (Catherine e Hareton), ma questo si rivela molto burbero e anche un po' maleducato; Lockwood vorrebbe quindi andarsene, ma è costretto a fermarsi per la notte a causa di una tempesta di neve. Finisce a dormire nella stanza di una certa Cathy, e durante la notte Lockwood viene apparentemente svegliato dal fantasma di questa ragazza. Questo fatto viene raccontato a Heathcliff, che reagisce in una maniera alquanto bizzarra, dunque Lockwood se ne torna a casa un po' stranito.
Qui c'è la domestica, Ellen "Nelly" Dean, che conosce la famiglia di Heathcliff da molto tempo, e racconta a Lockwood tutta la storia.
Circa ventitre anni prima, a Wuthering Heights abitava il signor Earnshaw con due figli: Cathy e Hindley. Durante un viaggio di lavoro, però, trova un bambino abbandonato, forse uno zingaro, lo porta con sé a casa e lo chiama Heathcliff. Questo bambino, molto solitario e silenzioso, diventa amico di Cathy, ma Hindley lo odia perché il padre preferisce Heathcliff a lui.
Quando il signor Earnshaw muore, Hindley è ormai grande e si sposa, diventando il padrone della casa. Naturalmente odia ancora Heathcliff, che quindi viene trattato come un garzone, anche se la sua amicizia con Cathy è ancora intatta. Un giorno Cathy e Heathcliff fuggono di casa e finiscono a Trushcross Grange, dove abita la famiglia Linton con due figli molto benestanti: Edgar e Isabella. Ad un certo punto, però, il cane dei Linton assale Cathy ferendola, così questa famiglia la accoglie in casa per curarla, e nel frattempo le vengono insegnate anche le buone maniere, di modo che Heathcliff non si sente più all'altezza.
Intanto la moglie di Hindley è morta di parto, dando alla luce Hareton, che però è completamente ignorato dal padre e cresce come uno zotico ignorante.
Nel frattempo Cathy decide di sposare Edgar, anche se in realtà è consapevole di amare Heathcliff, che però è troppo povero; la ragazza confessa i suoi timori alla domestica Nelly Dean, ma Heathcliff sente solo parte del discorso e fugge, senza tornare.

Cathy si sposa con Edgar e i due vivono felici a Trushcross Grange assieme a Isabella.
Un giorno, inaspettatamente, Heathcliff torna: si è arricchito ed è diventato un gentiluomo, pur avendo conservato il suo cattivo carattere. Egli si stabilisce a Wuthering Heights con Hindley, che lo odia ancora, ma lo sopporta pur di ricevere del denaro.
Quando Heathcliff va a trovare Cathy, lei è felicissima, e la loro amicizia (se di amicizia si può parlare) si rinnova. I fratelli Linton, però, hanno opinioni contrastanti: Edgar lo odia, mentre Isabella ne è innamorata.
Quando Heahtcliff scopre dei sentimenti di Isabella per lui, per ottenere l'eredità della famiglia Linton decide di sposarla, e si scontra con Cathy e Edgar, che gli proibisce di tornare. Isabella, ignorando la natura di Heathcliff, fugge con lui e lo sposa.
A causa di tutta questa storia, Cathy si ammala gravemente.
Tempo dopo Heathcliff e Isabella tornano a Wuthering Heights. Isabella si è resa conto del suo errore, quindi si allea con Hindley, che cerca di uccidere Heathcliff. Quest'ultimo, invece, riesce a incontrare Cathy e i due finalmente possono rivelarsi il loro amore. Vengono purtroppo scoperti da Edgar, ma Cathy si sente male e muore, dando alla luce la figlia Catherine.

Isabella intanto riesce a fuggire e va a vivere al Sud, dove ha un figlio: Linton.
Passano una decina d'anno, Catherine cresce gioiosa e vivace, e non sa nulla di Heathcliff, finché per puro caso non finisce a Wuthering Heights, dove conosce anche il rozzo cugino Hareton, da lei disprezzato per la sua ignoranza.
Improvvisamente Isabella muore per malattia, così Linton va a vivere dapprima con lo zia Edgar e la piccola Catherine, ma poi è voluto dal padre Heathcliff. Quest'ultimo, vedendo che Linton è molto malato e non vivrà a lungo, vuole farlo sposare con Catherine, così da ottenere alla morte del figlio l'eredità dei Linton.
La ragazzina incontra Linton, e tra i due - che non hanno il permesso di vedersi - comincia una storia d'amore, fatta di lettere; questa relazione viene però scoperta da Nelly Dean, che l'interrompe.
Heathcliff allora convince Catherine che Linton sta morendo, lei va a trovarlo e tra i due rinasce il sentimento, al punto che la ragazza andrà tutte le sere - di nascosto dal padre malato - a trovare il ragazzo, che ha una salute instabile ed è molto viziato ed egoista.
Egli, infatti, teme il padre, e così per non essere picchiato attira Catherine e Nelly Dean in un tranello: infatti Catherine ha ottenuto dal padre Edgar il permesso di andare a trovare Linton una volta alla settimana nel parco, ma lui l'attira a casa sua, dove la ragazza viene imprigionata (insiemme a Nelly Dean), finché non sposerà Linton. Lei acconsente, e dopo cinque giorni riesce a tornare a casa con la domestica, in tempo per la morte di Edgar.
Catherine va a vivere a Wuthering Heights con Heathcliff, Hareton e il suo nuovo marito Linton, che muore di malattia; la domestica Nelly Dean non può andare e rimane separata dalla famiglia.

A questo punto, il racconto di Nelly Dean è arrivato al presente, e si interrompe.
Il signor Lockwood decide di tornare a casa, ma un anno dopo si ritrova da quelle parti e va a fare un salto. Scopre così che:
1) Heathcliff è morto. Nei suoi ultimi giorni di vita era convinto di vedere il fantasma di Cathy, che gli impediva di mangiare e dormire. E' morto proprio sul letto dell'amata.
2) Nelly Dean è stata assunta a Wuthering Heights.
3) Cathy e Hareton, che dapprima si odiavano (lei lo prendeva in giro perché lui non sapeva leggere), hanno fatto amicizia; lei gli ha insegnato a leggere, si sono fidanzati e si sposeranno.










sabato 21 aprile 2012

Momenti di trascurabile felicità - Francesco Piccolo

Mi piacerebbe che nessuna porta stesse sbattendo, che nessun essere umano stesse tossendo, che nemmeno un cittadino non si sentisse un cittadino; e sempre in questo momento che qualcuno stesse dicendo: però com'è bello vivere qui. Anche tra sé e sé.

Ebbene sì, ho appena finito di leggere "Momenti di trascurabile felicità" di Francesco Piccolo.
Si tratta di un libricino senza una storia, bensì una raccolta di frasi, pensieri e anche piccoli raccontini di due o tre pagine; cosa viene descritto? Dei momenti, degli episodi quotidiani, che rendono la vita piacevole.
Sul momento non te ne rendi conto, però se ci rifletti te ne accorgi anche te, e leggendo questo libro più di una volta mi è capitato di pensare "Questo lo faccio anch'io!", oppure "Questo succede anche a me!".
La cosa divertente è che dopo averlo letto, mi sento pronta a riconoscere questi momenti; ad esempio oggi pomeriggio stavo odorando il burrocacao che mi sono comprata. Di solito prendo quelli aromatizzati, tipo al cioccolato, alla fragola, ecc., però oggi ne ho preso uno bianco, normale, ed erano molti anni che non sentivo quel profumo.
Fatto sta che, mentre lo odoravo, ho pensato: "Ecco, questo è un momento di trascurabile felicità".

Ma burrocacao a parte, ecco due riflessioni in particolare del libro in cui mi sono ritrovata:
1) La soddisfazione di infilare il braccio in fondo al frigorifero del bar o del supermercato e tirare fuori la bottiglia di latte con la scadenza più lontana, che qualcuno ha volontariamente coperto per farmi comprare la bottiglia con la scadenza più vicina.
2) Quando si comprano le caramelle alla frutta, si scelgono prima quelle che piacciono di più, e alla fine rimangono sempre quelle arancioni e quelle gialle: all’arancia e al limone. Che non mi piacciono e non piacciono quasi a nessuno, per questo rimangono. Però, a quel punto, in assenza delle altre, uno comincia a mangiare pure quelle. E, in assenza delle altre, sono buone.
3) Togliere il cetriolo dal cheeseburger.

Un'altra cosa che devo dire è che si tratta di un libro molto ottimista, cioè ti da motivo di dire "Però, mica male la vita", giusto perché ci sono questi momenti di trascurabile felicità.
...
:)

venerdì 6 aprile 2012

Gli acquari luminosi - Sophie Bassignac


Proprio oggi ho finito di leggere un romanzo abbastanza piccolo chiamato "Gli acquari luminosi", di un'autrice francese. L'autrice, Sophie Bressignac, è francese, e devo dire che le autrici francesi hanno un modo tutto loro di scrivere; insomma, si capisce se un romanzo è francese o no.
Personalmente, a me questo genere di romanzo piace molto perché sono quasi sempre storie carine e abbastanza originali (conosco anche altre autrici, vedi Delphine de Vigan e Dominique Mainard), piacevoli da leggere e molto "fisici", nel senso che descrivono fatti e sensazioni di modo che tu riesca quasi a provarli.
Un esempio: l'anno scorso ho letto "Le ore sotterranee" di Delphine de Vigan, che è un libro molto straziante - non mi dilungo su trama, eccetera, perché non è di questo libro che voglio parlare ora -, dove i personaggi dall'inizio alla fine vivono una vita frustrata, e insomma... è stato un libro pesante per me, perché alla fine mi sono sentita parecchio frustrata anch'io.
Ad ogni modo, tornando al discorso di prima: libro parecchio piacevole, coinvolgente anche se non dalle prime pagine, lo consiglio se si vuole una lettura leggera, ma non lo considero tra i libri "che meritano".
Con questo non voglio dire che non mi sia piaciuto, anzi, semplicemente che non ha lasciato molto in me come invece fanno altri libri. Tutti qui.

La protagonista di questa storia è Claire, una parigina piuttosto stramba e con parecchie fobie - ad esempio odia i rumori, la metropolitana ed è ipocondriaca. Tende ad idealizzare le persone, come ha fatto con il suo indimenticabile ex ed il nuovo vicino giapponese, il signor Ishida.
Ishida le ha cambiato la vita grazie ai discorsi filosofici e alla propensione che entrambi hanno per il silenzio; tra i due si è creato un rapporto speciale, che però verrà minato quando arriverà un nuovo inquilino molto sospetto, Paul Rossetti.
Arrivato questo nuovo vicino, Ishida parte improvvisamente senza lasciare tracce ben precise, mentre Rossetti comincia a seguire Claire per avere indizi sul giapponese.
Cosa nasconde veramente Ishida? E come potrà Claire proteggerlo?
Ma soprattutto... chi è il vero antagonista?




lunedì 26 marzo 2012

Io sono Febbraio - Shane Jones

Nell'immagine qui a fianco potete vedere a destra la copertina del libro, che ha la trama scritta davanti, e a sinistra la copertura di cartoncino; infatti il libro si trova in una specie di scatola, dato che la copertina vera è anch'essa di cartoncino, quindi non molto solida.

Libro letto negli ultimi 3 giorni, anche perché è corto, ma molto avvincente.
"Io sono Febbraio" è un romanzo scritto da Shane Jones, una storia assurda e allegorica allo stesso tempo.



1) Trama: 
Il tema principale è la battaglia dell'uomo, che cerca di ribellarsi, di combattere ciò che sembra invincibile.
La storia infatti è ambientata in una cittadina dove da ormai mesi e mesi la popolazione vive sotto la morsa della stagione più ardue, Febbraio (che poi sarebbe l'inverno). Febbraio però è anche un uomo, talvolta chiamato il Creatore, che attacca ripetutamente la cittadina con neve, gelo, depressione, rapendo i bambini e uccidendo le persone. A peggiorare la situazione sono un gruppo di preti che, muniti di ascia, stanno sotto il totale controllo di Febbraio e vigilano sulla città.
Un giorno viene proibita qualsiasi cosa che abbia a che fare col volo, ma Thaddeus Lowe - il protagonista - sprona sua figlia Bianca a non dimenticarsi di ciò, tatuandole degli aquiloni sulle braccia.
Naturalmente viene punito, così Bianca scompare, mentre la moglie di Thaddeus viene trovata morta in un lago, con la bocca piena di neve. A quel punto Thaddeus, insieme al resto della città - tra cui la Soluzione, un gruppo di aeronauti che indossano maschere da uccello (sono quelli rappresentati sulla copertina del libro).



2) La mia opinione:
Innanzitutto è un romanzo parecchio strano, anche graficamente. La storia è raccontata dai punti di vista di molti personaggi, spesso ci sono pagine con soltanto una frase al centro, che rappresenta un pensiero.
Inolte dalle prime 3-4 pagine non si capisce niente. Niente di niente. E in effetti alcune cose mi sono ancora poco chiare ora; quindi lo metto tra i romanzi da rileggere.
Per quanto riguarda la storia, l'ho trovato un libro POTENTE. Utilizzando solo poche frasi, perché alla fin fine è un libro corto, riesce a creare immagini suggestive - a volte anche inquietanti - e fa entrare il lettore in questo mondo che è diverso dal nostro, ma allo stesso tempo molto attuale.

L'unica cosa è che il prossimo Febbraio, se comincerà a nevicare, non potrò fare a meno di pensare che il Febbraio del libro è arrivato anche qui.
Aiuto.



domenica 25 marzo 2012

Vita privata di una sconosciuta - Elena Mauli Shapiro


Questa è la mia nuova rubrica dedicata ai libri, che si chiamerà appunto "Books!".
Dovete sapere che a me piace moltissimo leggere.
Quindi vi parlerò di un po' di libri.
A partire da questo.

"Vita privata di una sconosciuta" è un romanzo di Elena Mauri Shapiro, scrittrice abbastanza sconosciuta, dal momento che si tratta del suo primo libro.
La storia nasce dal fatto che, quando la scrittrice era piccola, nel suo palazzo viveva una signora chiamata Louise Brunet, che non aveva parenti. Dunque quando Louise è morta, tutti gli altri abitanti del palazzo hanno fatto razzia dei suoi averi, e la madre di Elena Mauri Shapiro prese solo una scatola contentente dei ricordi: foto antiche, lettere, alcuni oggetti, e così via.
La scrittrice portò sempre con sé quella scatola, e decise che ne avrebbe scritto un romanzo.
Così nacque "Vita privata di una sconosciuta".

Nel romanzo, il protagonista è Trevor Stratton, un professore americano giunto a Parigi per lavoro; nel suo ufficio trova questa scatola, che contiene appunto foto, oggetti, ecc, e diventa la sua ossessione. Si trova davanti nomi, ricordi, calligrafie, tutte appertenute a persone vissute tra la Prima guerra mondiale e nel periodo prima della Seconda.
In particolare, c'è Louise Brunet, che si ritrova a vivere una vita noiosa, e che improvvisamente sarà travolta da passioni e tormenti. Trevor Stratton però vuol rendere chiara la storia di questa donna, di cui rimangono solo pochi indizi. Chi era veramente Louise Brunet?
Le indagini travolgono talmente tanto Trevor che, in preda ad uno strano malessere, si ritroverà a vivere un incontro non solo psicologico ma anche fisico con Louise, vivendo episodi della vita di lei, ad esempio l'amore per il cugino Camille e la sua morte atroce in guerra, la malattia del fratello, il rapporto morboso del padre e la passione proibita per il suo nuovo vicino di casa.

Devo dire che questo libro l'ho divorato in tre giorni, un po' perché non è molto lungo (è correlato delle immagini originali degli oggetti contenuti nella scatola), un po' perché è una storia piuttosto avvincente. In alcuni punti è anche pesante, perché si trattano temi come la morte e l'amore carnale.
Ma è un libro di passioni.
Spesso leggendo un libro, mi ritrovo a provare emozioni, e se succede spesso durante la lettura, è il segno che si tratta di un buon libro.
E' successo.



mercoledì 14 marzo 2012

La battaglia di Anghiari?


Ora vi parlerò di una cosa artistica molto carina e dannatamente interessante.
Immagino che in questi ultimi giorni abbiate sentito tutti parlare della Battaglia di Anghiari di Leonardo Da Vinci.

Si dice (cioé, è così) che la Battaglia di Anghiari fosse una pittura murale dipinta da Leonardo nel 1503, e collocata nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze. Qual'era il problema?
Il dipinto fu giudicato inadeguato nella tecnica, così fu lasciato incompiuto - nonostante ciò, per un certo periodo fu possibile ammirarlo, tanto più che alcuni ne fecero delle copie - e sessant'anni dopo a Giorgio Vasari fu commissionato il rifacimento del salone.
Quello che però gli studiosi (e non solo) si chiedono da molti anni è se Vasari distrusse il dipinto di Leonardo o se lo nascose sotto una nuova parete. Risulta infatti che la parete dove è presente l'affresco del Vasari non sia quella originale del palazzo, ma una aggiunta in seguito; quello che ancora non si sa, è se questa nuova parete è, o non è, leggermente staccata da quella su cui dipinse Leonardo, per proteggere la Battaglia di Anghiari dal rifacimento.
Questo significherebbe che, in effetti, il dipinto di Leonardo c'è, sotto quello del Vasari.
Un'altra cosa curiosa è nello stesso salone c'è il dipinto del Vasari dedicato alla vittoria di Cosimo I a Marciano in val di Chiana, e in un punto abbastanza nascosto, in alto, c'è una bandiera che reca una scritta poco leggibile "Cerca Trova".

Ora, non vi parlerei di questo, se non fosse che c'è stato uno sviluppo importante. Qualche giorno fa, infatti, è stato ritrovato sotto il dipinto del Vasari. Nel novembre scorso infatti sono state introdotte delle sonde endoscopiche (vi prego, non chiedetemi cosa sono) nelle crepe del muro, e sono saltati fuori 3 indizi:
1) Tracce di pigmento nero, ed esattamente lo stesso utilizzato in altri quadri di Leonardo, tra cui la Gioconda.
2) Sul muro originale ci sono tracce di rosso e beige che a quanto pare sembrano essere state applicate con un solo pennello. Cosa pressoché impossibile per essere l'intonaco.
3) L'intercapedine tra le due pareti, ovvero lo spazio per proteggere il dipinto di Leonardo, sembra esserci.

Quello che però rimane in dubbio è il da farsi.
Recuperare il quadro di Leonardo, quindi distruggendo il Vasari? Oppure lasciar perdere, dal momento che non si è sicuri di quello che effettivamente c'è?
Voi cosa fareste?



sabato 10 marzo 2012

♪ Drown - Three Days Grace ♪

Sì, lo so, ne ho parlato giusto due giorni fa.
Lo so.
Però ieri ho scoperto questa canzone e cavolo, è fantastica. Troppa roba, come si suol dire.

TESTO
Good morning day
Sorry I'm not there
But all my favourite friends
Vanished in the air
It's hard to fly when you can't even run
Once I had the world, but now I've got no one

If I needed someone to control me
If I needed someone to hold me down
I would change my direction
And save myself before I
If I needed someone to control me
If I needed someone to push me around
I would change my direction
And save myself before I drown... drown

Good morning day
Sorry you're not here
All those times before
We're never this unclear
It's hard to walk when you can't even crawl
Once I had this world, but now I've lost it all

If I needed someone to control me
If I needed someone to hold me down
I would change my direction
And save myself before I
If I needed someone to control me
If I needed someone to push me around
I would change my direction
And save myself before I drown

Rolling faster than I'm breathing
Drown
Rolling faster than I'm breathing
Drown
Rolling faster than I'm breathing

If I needed someone to control me
If I needed someone to hold me down
I would change my direction
And save myself before I
If I needed someone to control me
If I needed someone to push me around
I would change my direction
And save myself before I


TRADUZIONE
Buongiorno, giorno
Scusami se non sono là
Ma tutti i miei migliori amici
Sono spariti nell'aria
E' difficile volare quando non puoi persino correre
Una volta avevo il mondo, ma adesso non ho nessuno

Se avessi bisogno di qualcuno che mi controllasse
Se avessi bisogno di qualcuno che mi tenesse
Cambierei la mia direzione
E salverei me stesso prima che io...
Se avessi bisogno di qualcuno che mi controllasse
Se avessi bisogno di qualcuno che mi sbatta via
Cambierei la mia direzione prima di annegare... annegare

Buon giorno, giorno
Scusami se non sono la
Tutte quelle volte prima
Non siamo stati questa cosa poco chiara
E' difficile volare quando non puoi neanche rotolare
Una volta avevo tutto questo mondo, adesso ho perso tutto

Se avessi bisogno di qualcuno che mi controllasse
Se avessi bisogno di qualcuno che mi tenesse
Cambierei la mia direzione
E salverei me stesso prima che io...
Se avessi bisogno di qualcuno che mi controllasse
Se avessi bisogno di qualcuno che mi sbatta via
Cambierei la mia direzione prima di annegare

Rotolando piu veloce di come respiro
Annego
Rotolando piu veloce di come respiro
Annego
Rotolando piu veloce di come respiro
Annego

Se avessi bisogno di qualcuno che mi controllasse
Se avessi bisogno di qualcuno che mi tenesse
Cambierei la mia direzione
E salverei me stesso prima che io...
Se avessi bisogno di qualcuno che mi controllasse
Se avessi bisogno di qualcuno che mi tenesse
Cambierei la mia direzione
E salverei me stesso prima che io...



Voglio sposare uno con la voce di Adam Gontier, cazzo.

giovedì 8 marzo 2012

32 curiosità su di me.

Non ho ancora parlato molto di me, semplicemente perché non penso che sia un argomento particolarmente interessante, però in realtà conoscere meglio la persona di cui si leggono i post non è una cattiva idea, no?

Ecco quindi un elenco di curiosità su di me:
1) Sono miope e leggermente astigmatica. Il mio occhio sinistro ci vede molto meno del destro.
2) Ho un sacco di nei, anche se in realtà sono più che altro sulle braccia (qualcosa come una trentina) e 4 o 5 in faccia. 
3) Ho una voglia piccola e marroncina chiara sull'avambraccio sinistro.
4) Quando ero piccola i miei denti davanti erano separati, poi si sono uniti (quasi) del tutto.
5) Quando cammino tendo a mettere il piede sinistro un po' più in dentro.
6) Adoro gli smalti di tutti i colori, soprattutto quelli accesi, però quando mi annoio li rovino. Inoltre ogni tanto mi mangio le unghie.
7) Il mio colore preferito è il rosa.
8) Mangerei qualsiasi cosa che abbia a che fare con il cioccolato.
9) Ho la strana mania di bere sempre un bicchiere d'acqua prima di sedermi a tavola, e anche prima di andare a dormire.
10) Il piatto con carne/pesce e verdure deve essere così: nella parte alta del piatto le verdure, nella parte in basso la carne o il pesce. Se il piatto è messo in un altro modo lo giro, perché mi da fastidio non mangiare con le cose disposte come piacciono a me.
11) Amo l'ordine, ma sono disordinatissima.
12) La mia grafia è pressoché illeggibile.
13) Tengo la penna in un modo assurdo (un giorno metterò una foto perché è davvero ASSURDO).
14) Ho le dita molto, molto snodabili.
15) Dormo sul fianco sinistro, che è molto più comodo del destro.
16) Amo i temporali violenti e le tempeste di neve (ma solo a dicembre).
17) Sono sempre stata totalmente, completamente e inesorabilmente atea.
18) Ho paura di qualsiasi insetto&aracnide (tranne poche eccezioni) e del buio.
19) Amo, amo, AMO Londra.
20) Ho una circolazione strana, per cui mi scorre poco sangue in mani e piedi (sempre freddi) e troppo in faccia, infatti arrossisco per qualsiasi cosa: non solo imbarazzo o emozione, ma anche caldo, freddo, sforzi fisici, rabbia, tristezza eccessiva, euforia, vera stanchezza, febbre e per motivi non ben noti.
21) Non mi ammalo mai. Ma proprio mai. 
22) Ho l'erra moscia (anche se non tanto) e il cosiddetto sigmatismo (= pronuncio male anche la s, però questa non mi dispiace). In realtà non è che la cosa mi abbia mai dato problemi, è raro che mi abbiano presa in giro per la r, anche perché molti non se ne accorgono.
23) Ho la mania di scrocchiarmi le dita e il gomito sinistro. A volte anche la schiena. Mi fa sentire meglio.
24) Ho una vertebra strana, che sporge un po' più delle altre.
25) Ho sempre la convinzione di avere i capelli troppo lunghi, oltre che di averne troppi.
26) Ho il sonno decisamente leggero.
27) Sono un libro aperto: anche se non parlo, dalla mia faccia si può capire davvero tutto quello che penso. 
28) Sono molto lunatica, mi arrabbio facilmente ma per poco, passo periodi di depressione e periodi di euforia.
29) Ho i lobi delle orecchie minuscoli.
30) Sono perseguitata dal numero 32, che però è collegato sempre a catastrofi naturali, incidenti o altro.
31) Ho la memoria cortissima, dimentico quasi qualsiasi cosa. Libri, film, lezioni, tutto. Le uniche cose che ricordo dopo anni sono le conversazioni e le canzoni.
32) Ho delle ossa veramente GRANDI.

P.s. In questo blog si possono vedere le statistiche, ovvero quante persone ogni giorno visitano la mia pagina, attraverso quale sito arrivano, che browser usano, che post leggono e da che Stato si collegano. Ogni tanto entra gente dalla Russia o dall'Egitto, e io mi chiedo come facciano a capire.
Ma probabilmente non capiscono niente.
Però ogni giorno almeno una persona dalla Germania entra, e questa cosa è piuttosto carina, perché legge sempre il nuovo post che scrivo. Mi piace pensare che sia sempre la stessa persona, in fondo se abita in Germania potrebbe anche sapere l'italiano.