venerdì 21 settembre 2012

Il linguaggio segreto dei fiori - Vanessa Diffenbaugh


Questo libro è uscito circa un annetto fa (o forse anche meno) e ha avuto un successo strepitoso. Io avevo già letto alcuno pagine in antemprima, e devo dire che mi ispirava parecchio, però non l'avevo comprato.
Poi me lo sono ritrovata tra i libri da leggere per la scuola per quest'estate.
E dico solo: wow.

"Quella sera Hazel avrebbe dormito per la prima volta con me. Le avrei letto una storia e l'avrei cullata sulla sedia a dondolo. Poi avremmo cercato di addormentarci. Forse mia figlia si sarebbe sentita intimorita e io inadeguata, ma ci avremmo riprovato, una settimana dopo l'altra. Con il tempo avremmo imparato a conoscerci e io avrei saputo darle - come ogni madre alla figlia - un amore imperfetto e senza radici."


1) STORIA:

La storia in realtà si divide in due: il presente ed il passato di Victoria Jones, la protagonista. Per far capire meglio come procede, le parti colorate in rosa scuro qua sotto saranno la parte del passato, mentre quelle scritte in nero saranno quelle del presente.
All'inizio del libro abbiamo Victoria diciottenne, che il giorno del suo compleanno deve lasciare la comunità dove vive. Infatti non ha i genitori, quindi fin da quando era piccola è passata di famiglia in famiglia - poiché, a causa del suo brutto carattere, ogni famiglia alla fine ha sempre rinunciato a lei. Uscita dalla comunità, la sua assistente sociale Meredith la porta in una casa dove Victoria ha tre mesi di affitto gratis. Durante questi mesi, però, lei non si cerca un lavoro, ma si occupa di un suo giardino con vari fiori in un parco a Potrero Hill (San Francisco); così viene sfrattata, ed essendo senza soldi va a vivere nel parco.
Decisa a trovarsi un lavoro, offre il suo aiuto alla fiorista Renata, che vedendo il talento naturale di Victoria nel comporre mazzi, le offre un lavoro part-time, oltre che una piccola stanza (uno sgabuzzino chiamato "stanza blu" per il colore delle pareti) a casa di sua sorella Natalya, una cantante punk.
Intanto c'è anche la storia dell'infanzia di Victoria: dopo varie famiglie, la bambina di nove anni viene adottata da Elizabeth, una donna che vive da sola in un vigneto. Fin dall'inizio questa dice di essere disposta a sopportare qualsiasi brutto tiro di Victoria e di volerle bene, e in effetti mantiene la promessa. La educa e le insegna il linguaggio segreto dei fiori, ovvero il loro significato. Così fra "madre e figlia" nasce un bel rapporto.
Accompagnando Renata al mercato dei fiori, Victoria nota un giovane venditore che la fissa. I due cominciano a scambiarsi messaggi tramite i fiori, e quando Victoria capisce che effettivamente anche lui conosce quel linguaggio, decide di accettare un appuntamento. Scopre così che si tratta di Grant, il nipote di Elizabeth. Ma il ragazzo non sa la verità...
Ben presto tra i due si instaura un rapporto d'amicizia, perciò Grant la invita nella sua proprietà, dove egli coltiva ogni tipo di fiore. In questo modo Victoria può creare un nuovo dizionario dei fiori correlato di foto, con un significato che vada per entrambi - hanno infatti scoperto che ogni fiore può avere più significati. Però Grant vorrebbe un rapporto diverso, d'amore, e quando la ragazza gli dice che è impossibile, i due per un po' non si vedono.
Elizabeth ha un solo punto debole: sua sorella Catherine, la madre di Grant. Le due avevano un ottimo rapporto da piccole, ma da dieci anni non si sono più parlate a causa di un uomo di cui Elizabeth era innamorata, ma da cui catherine ha avuto il figlio. Naturalmente Catherine aveva provato a chiedere perdono, ma Elizabeh l'aveva coperta di insulti. Ora, però, Elizabeth vuole riallacciare i rapporti, così comincia a telefonare tutti i giorni Catherine, ad andarla a cercare a casa sua e a lasciarle messaggi con i fiori, il tutto inutilmente. Anzi, Grant si presenta avvertendo Elizabeth di smetterla, altrimenti Catherine avrebbe incendiato il vigneto.
Victoria ha sempre più successo nel lavoro, dal momento che è capace di creare mazzi che avverano le speranze delle persone. Un giorno Grant le porta dei fiori per lavoro, e i due si baciano. Comincia così un nuovo rapporto più profondo, al punto che Victoria si trasferisce nella torre che si trova nella proprietà di Grant. Un giorno però comincia ad avvertire un senso di nausea, e scopre di essere incinta. Non volendo illudere Grant di poter avere una famiglia normale, scappa, e va a vivere nuovamente nel parco. Solo dopo torna nella stanza blu, in cui passa un brutto periodo, anche perché Renata - che non vuole mentire a Grant - la licenzia. Per guadagnare soldi, Victoria apre un suo misero negozio di fiori molto frequentato, e sceglie come aiutante Marlena, una ragazza della comunità.
Passato un anno dall'arrivo di Victoria al vigneto, lei ed Elizabeth devono presentarsi in tribunale per rendere l'adozione effettiva. Il giorno dell'udienza, però, Elizabeth è depressa a causa di Catherine, e vuole rinunciare perché sa che lei e Victoria non saranno mai una vera famiglia. Alla fine, per il bene della bambina, Elizabeth cambia idea, ma l'udienza è rimandata. Intanto la donna ha saputo da Grant che Catherine sta molto male, così vuole trasferirsi da lei per aiutarla. 

SE NON VOLETE SPOILER, FERMATEVI QUI, E PASSATE DIRETTAMENTE AL PUNTO 2.

Victoria naturalmente non vuole, così decide di incendiare il vigneto e dare la colpa a Catherine, dato lei che aveva minacciato di farlo. La bambina ruba i barattoli contenente benzina dalla casa di Catherine, e durante la notte incendia il vigneto. Rendendosi conto di aver provocato un danno peggiore di quello che pensava, si inoltra tra le fiamme per spegnere l'incendio. Elizabeth cerca di portarla in casa, tirandola violentemente e dandole dei calci per spronarla a camminare. E' così che le sloga un braccio e la ferisce.
Una volta arrivata in ospedale, Victoria sa che non potrà mai più guardare in faccia Elizabeth, essendo la causa del terribile incendio. Dice così a Meredith che la madre adottiva l'ha picchiata, e durante il processo Victoria viene mandata nella comunità.
Finalmente partorisce una bambina, ma nonostante le voglia molto bene, non riesce ad allevarla come vorrebbe. Non sa darle un nome, e la bimba è sempre affamatissima. Capendo di non essere più in grado di badare a lei, la porta da Grant - naturalmente quando lui non c'è.
A questo punto decide di scrivere a Elizabeth per confessarle il suo misfatto di dieci anni prima, l'incendio; l'ex madre adottiva le risponde, pregandola di andarla a trovare al vigneto. Inizialmente la ragazza non ne ha il coraggio, poi accetta. Arrivata al vigneto, vede Elizabeth intenta a giocare proprio con la figlia sua e di Grant. Victoria rimanda l'incontro e va da Grant, scoprendo così che la bambina si chiama Hazel; i due si rinconciliano, quindi Victoria va anche da Elizabeth e tra le due rinasce un bellissimo rapporto.
Alla fine della storia, Victoria torna a vivere nella torre, mentre Grant abita nella cascina della sua proprietà; poco alla volta i due torneranno insieme e si riuniranno anche a Hazel, che adesso vive con Elizabeth.


2) LA MIA OPINIONE: 
Questo è uno di quei libri che potrebbe cambiarti la vita.
E' davvero un bellissimo libro, lo consiglio.
Ad essere sincera, le prime due parti (sono quattro in tutto) mi sono piaciute molto di più delle ultime due, perché nelle ultime il discorso si concentra più che altro sulle fatica di Victoria in qualità di madre e sul suo voler riallacciare i rapporti con Elizabeth. Sono comunque certa che, chi è madre, o madre "in attesa", potrà apprezzare anche questa parte molto più di quanto abbia fatto io.
La prima parte invece ha molto più a che fare con i fiori, e la cosa mi aveva talmente preso che avevo deciso di imparare tutti i significati anch'io.
Qualche esempio?
- Ortensia: distacco;
- Rosa bianca: un cuore che non conosce amore.
- Rosa gialla: infedeltà.
- Rosa rosa: eleganza.
- Cactus: amore appassionato.
- Cardo: misantropia.
- Eliotropio: amore devoto.
- Erica: solitudine.
Insomma, è un romanzo molto intenso che vi consiglio assolutamente di leggere.


3) ALTRO:
- Inizialmente esistevano quattro versioni della copertina, ognuna con un fiore diverso: buganvillea (passione), camomilla (forza nella avversità), gerbera (allegria) e rosa rosa (eleganza). E' stato poi aggiunto il tulipano (dichiarazione d'amore), oltre ad alcune versioni speciali per le feste: a Natale la copertina con la stella di Natale, e l'8 marzo quella con la mimosa.
A mio parere sono tutte bellissime; io ho la gerbera, che simboleggia appunto la felicità.

- Ad un certo punto della storia, Grant e Victoria discutono di poesie. E' proprio qui che c'è una citazione di Gertrude Stein: Una rosa è una rosa è una rosa.
Grant ne spiega il significato: le cose sono semplicemente ciò che sono.

- Si parla anche di una poesia di Elizabeth Barrett Browning, che parla di amore&fiori. Ho provato a cercarla, ma non l'ho trovata. Nel libro dice che all'inizio di ogni verso c'è la parola "amami".
Se la trovate, linkatemela, please!

Guardatelo, è molto carino!
Tra le altre cose potrete trovare anche il dizionario di Victoria, con disegni e curiosità sui fiori, il dossier di Victoria, e un test per scoprire quali fiori ti caratterizzano. 
La grafica è carinissima, vi consiglio di dare un'occhiata!