Ebbene sì, ho appena finito di leggere "Momenti di trascurabile felicità" di Francesco Piccolo.
Si tratta di un libricino senza una storia, bensì una raccolta di frasi, pensieri e anche piccoli raccontini di due o tre pagine; cosa viene descritto? Dei momenti, degli episodi quotidiani, che rendono la vita piacevole.
Sul momento non te ne rendi conto, però se ci rifletti te ne accorgi anche te, e leggendo questo libro più di una volta mi è capitato di pensare "Questo lo faccio anch'io!", oppure "Questo succede anche a me!".
La cosa divertente è che dopo averlo letto, mi sento pronta a riconoscere questi momenti; ad esempio oggi pomeriggio stavo odorando il burrocacao che mi sono comprata. Di solito prendo quelli aromatizzati, tipo al cioccolato, alla fragola, ecc., però oggi ne ho preso uno bianco, normale, ed erano molti anni che non sentivo quel profumo.
Fatto sta che, mentre lo odoravo, ho pensato: "Ecco, questo è un momento di trascurabile felicità".
Ma burrocacao a parte, ecco due riflessioni in particolare del libro in cui mi sono ritrovata:
1) La soddisfazione di infilare il braccio in fondo al frigorifero del bar o del supermercato e tirare fuori la bottiglia di latte con la scadenza più lontana, che qualcuno ha volontariamente coperto per farmi comprare la bottiglia con la scadenza più vicina.
2) Quando si comprano le caramelle alla frutta, si scelgono prima quelle che piacciono di più, e alla fine rimangono sempre quelle arancioni e quelle gialle: all’arancia e al limone. Che non mi piacciono e non piacciono quasi a nessuno, per questo rimangono. Però, a quel punto, in assenza delle altre, uno comincia a mangiare pure quelle. E, in assenza delle altre, sono buone.
3) Togliere il cetriolo dal cheeseburger.
Un'altra cosa che devo dire è che si tratta di un libro molto ottimista, cioè ti da motivo di dire "Però, mica male la vita", giusto perché ci sono questi momenti di trascurabile felicità.
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:)