sabato 21 aprile 2012

Momenti di trascurabile felicità - Francesco Piccolo

Mi piacerebbe che nessuna porta stesse sbattendo, che nessun essere umano stesse tossendo, che nemmeno un cittadino non si sentisse un cittadino; e sempre in questo momento che qualcuno stesse dicendo: però com'è bello vivere qui. Anche tra sé e sé.

Ebbene sì, ho appena finito di leggere "Momenti di trascurabile felicità" di Francesco Piccolo.
Si tratta di un libricino senza una storia, bensì una raccolta di frasi, pensieri e anche piccoli raccontini di due o tre pagine; cosa viene descritto? Dei momenti, degli episodi quotidiani, che rendono la vita piacevole.
Sul momento non te ne rendi conto, però se ci rifletti te ne accorgi anche te, e leggendo questo libro più di una volta mi è capitato di pensare "Questo lo faccio anch'io!", oppure "Questo succede anche a me!".
La cosa divertente è che dopo averlo letto, mi sento pronta a riconoscere questi momenti; ad esempio oggi pomeriggio stavo odorando il burrocacao che mi sono comprata. Di solito prendo quelli aromatizzati, tipo al cioccolato, alla fragola, ecc., però oggi ne ho preso uno bianco, normale, ed erano molti anni che non sentivo quel profumo.
Fatto sta che, mentre lo odoravo, ho pensato: "Ecco, questo è un momento di trascurabile felicità".

Ma burrocacao a parte, ecco due riflessioni in particolare del libro in cui mi sono ritrovata:
1) La soddisfazione di infilare il braccio in fondo al frigorifero del bar o del supermercato e tirare fuori la bottiglia di latte con la scadenza più lontana, che qualcuno ha volontariamente coperto per farmi comprare la bottiglia con la scadenza più vicina.
2) Quando si comprano le caramelle alla frutta, si scelgono prima quelle che piacciono di più, e alla fine rimangono sempre quelle arancioni e quelle gialle: all’arancia e al limone. Che non mi piacciono e non piacciono quasi a nessuno, per questo rimangono. Però, a quel punto, in assenza delle altre, uno comincia a mangiare pure quelle. E, in assenza delle altre, sono buone.
3) Togliere il cetriolo dal cheeseburger.

Un'altra cosa che devo dire è che si tratta di un libro molto ottimista, cioè ti da motivo di dire "Però, mica male la vita", giusto perché ci sono questi momenti di trascurabile felicità.
...
:)

venerdì 6 aprile 2012

Gli acquari luminosi - Sophie Bassignac


Proprio oggi ho finito di leggere un romanzo abbastanza piccolo chiamato "Gli acquari luminosi", di un'autrice francese. L'autrice, Sophie Bressignac, è francese, e devo dire che le autrici francesi hanno un modo tutto loro di scrivere; insomma, si capisce se un romanzo è francese o no.
Personalmente, a me questo genere di romanzo piace molto perché sono quasi sempre storie carine e abbastanza originali (conosco anche altre autrici, vedi Delphine de Vigan e Dominique Mainard), piacevoli da leggere e molto "fisici", nel senso che descrivono fatti e sensazioni di modo che tu riesca quasi a provarli.
Un esempio: l'anno scorso ho letto "Le ore sotterranee" di Delphine de Vigan, che è un libro molto straziante - non mi dilungo su trama, eccetera, perché non è di questo libro che voglio parlare ora -, dove i personaggi dall'inizio alla fine vivono una vita frustrata, e insomma... è stato un libro pesante per me, perché alla fine mi sono sentita parecchio frustrata anch'io.
Ad ogni modo, tornando al discorso di prima: libro parecchio piacevole, coinvolgente anche se non dalle prime pagine, lo consiglio se si vuole una lettura leggera, ma non lo considero tra i libri "che meritano".
Con questo non voglio dire che non mi sia piaciuto, anzi, semplicemente che non ha lasciato molto in me come invece fanno altri libri. Tutti qui.

La protagonista di questa storia è Claire, una parigina piuttosto stramba e con parecchie fobie - ad esempio odia i rumori, la metropolitana ed è ipocondriaca. Tende ad idealizzare le persone, come ha fatto con il suo indimenticabile ex ed il nuovo vicino giapponese, il signor Ishida.
Ishida le ha cambiato la vita grazie ai discorsi filosofici e alla propensione che entrambi hanno per il silenzio; tra i due si è creato un rapporto speciale, che però verrà minato quando arriverà un nuovo inquilino molto sospetto, Paul Rossetti.
Arrivato questo nuovo vicino, Ishida parte improvvisamente senza lasciare tracce ben precise, mentre Rossetti comincia a seguire Claire per avere indizi sul giapponese.
Cosa nasconde veramente Ishida? E come potrà Claire proteggerlo?
Ma soprattutto... chi è il vero antagonista?