Continuo a essere su quel baratro. E' incredibile, pensavo di averlo superato. Pensavo di avere accantonato del tutto quei pensieri.
E invece eccoci qui. Sabato sera, io che mi sento uno schifo, lui a una festa di laurea che mi dice di essere brillo. Non immaginerebbe mai che adesso, nello stesso momento in cui è a divertirsi coi suoi amici, la sua ragazza pensa ad ammazzarsi.
Il pensiero del suicidio mi è lieve, come si suol dire. Si dice così?
Sarebbe tutto così facile. Sarebbe un sollievo.
Mi sento pazza e non sono del tutto in me. Ormai mi riconosco anche quando sto così. E' la mia malattia, la mia maledizione, quella corda che continua a essere tirata e prima o poi si spezzerà.
E, come quella corda, pure io sono logora.
La mia testa sta esplodendo, ho troppi pensieri, ho troppe parole e troppo veloci.
Domani probabilmente starò meglio, lo so che - almeno per ora - è temporaneo. Ma nel frattempo ho la nausea, ho la testa incasinata, nel frattempo sono pazza. PAZZA. E' così strano ma sono pazza.
sabato 12 ottobre 2019
martedì 8 ottobre 2019
Solitudine.
Be'?
Ho un ragazzo e mi sento sola, sì. Pensavo che non sarebbe successo ma stasera va così.
Non è colpa sua, anzi, lui è l'unico che mi fa stare bene e che mi ama e che si impegna davvero per rendermi felice. E ci riesce. Lo amo. Lo amo davvero.
Ma il problema sono gli altri. Gli altri che ti abbandonano senza una spiegazione, senza un perché. E tu sei lì a chiederti "Ma che ho fatto?", ad analizzare ogni possibilità, ad immaginare ogni possibile dialogo che potrà avvenire in futuro.
Io non so chi sono. Pensavo di saperlo ma non mi trovo.
Qual è la mia strada? Ho bisogno di una pista.
Se anche lui mi abbandonerà, non credo che potrò sopravvivere.
Non credo che potrò sopravvivermi.
Ho un ragazzo e mi sento sola, sì. Pensavo che non sarebbe successo ma stasera va così.
Non è colpa sua, anzi, lui è l'unico che mi fa stare bene e che mi ama e che si impegna davvero per rendermi felice. E ci riesce. Lo amo. Lo amo davvero.
Ma il problema sono gli altri. Gli altri che ti abbandonano senza una spiegazione, senza un perché. E tu sei lì a chiederti "Ma che ho fatto?", ad analizzare ogni possibilità, ad immaginare ogni possibile dialogo che potrà avvenire in futuro.
Io non so chi sono. Pensavo di saperlo ma non mi trovo.
Qual è la mia strada? Ho bisogno di una pista.
Se anche lui mi abbandonerà, non credo che potrò sopravvivere.
Non credo che potrò sopravvivermi.
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